Biografia



Di origini siciliane, Davide Malizia nasce a Roma, La sua scelta scolastica è stata indirizzata dalla sua forte passione per l'arte culinaria che lo ha portato a frequentare la scuola alberghiera “Artusi” di Roma. Segue i suoi studi con grande interesse e già con grandi capacità artistiche che lo anno portato sin da subito a lavorare presso i più noti laboratori di pasticceria all’interno degli alberghi più prestigiosi in Italia e all’Estero.

Gli Esordi

Durante il suo cammino mostra sempre più interesse all’arte dello zucchero, della scultura artistica e della pasticceria che decide di approfondire ai massimi livelli. Si diploma a pieni voti presso l’istituto alberghiero “Artusi” di Roma e, stimolato dall’entusiasmo di grandi doti riconosciute nel campo dai grandi maestri e dalle sempre più numerose richieste di collaborazione, continua a studiare perfezionandosi nel settore della pasticceria artistica con preminenza per la lavorazione dello zucchero.

Scuola e Formazione

In Italia, Davide Malizia frequenta con successo la scuola “Etoile” perfezionandosi sull'arte della pasticceria ottenendo i più alti riconoscimenti. All’estero si perfeziona presso la scuola “Chocovic” e “l’Atelier du Sucre” dove si è specializzato nella lavorazione dello zucchero e della pasticceria artistica ad altissimo livello.

Titoli e Premi

I suoi continui e alti studi sostenuti da una profonda passione lo portano ad acquisire sempre maggiore conoscenza sulla struttura dello zucchero e capacità di lavorazione fino a portarlo ad importanti traguardi internazionali: Nel 2006 vince al Campionato Mondiale di Lussemburgo quattro medaglie d’oro e menzioni per il massimo punteggio ottenuto nella categoria artistica. Nel 2007 crea il suo Studio Laboratorio “Sugar-Dreams” una scuola dove poter creare ed apprendere le tecniche della Pasticceria Artistica e della lavorazione dello Zucchero. Nel 2007 realizza la torta più grande del mondo a Trapani. Nel 2008 vince al Campionato Mondiale di Stoccarda, sei medaglie d’oro e il titolo assoluto per la categoria artistica e vince la coppa Culinary Trophy per aver ottenuto il maggior punteggio assoluto. Nel 2008 entra a far parte della Nazionale Italiana Cuochi come responsabile della Pasticceria. Nel 2008 è Medaglia d'Oro alla Olimpiadi Culinarie di Erfurt (IKA)per la categoria zucchero artistico ed è l'unica medaglia d'Oro per la Nazione Italia per la Categoria Artistica di pasticceria. Nella stessa competizione vince, con la Nazionale Italiana Cuochi, la medaglia di bronzo per per la pasticceria. 09 viene scelto per rappresenta l’Italia al World Pastry Team Championship 2010 che si terrà il dal 3 al 6 luglio a Phoenix, in Arizona.
Il Campionato Mondiale di Pasticceria a Squadre, mette a confronto squadre provenienti da tutto il mondo, composte da tre elementi l’una.
Davide è stato selezionato per la categoria artistica, è dovrà creare una scultura di zucchero sul tema: l'Infanzia. Gli altri rappresentanti sono Diego Crosara e Carmelo Sciampagna.

Pasticceria – Cioccolato – Zucchero Artistico

Si definisce la pasticceria una parte dell'arte culinaria, dedicata esclusivamente alla preparazione di alimenti dolci quali paste farcite, pasticcini, torte, biscotti, praline, cioccolatini, canditi e simili.
Tuttavia credo che sia davvero molto riduttivo nei tempi in cui viviamo una simile definizione.
La pasticceria è davvero molto altro e nello stesso tempo una componente fondamentale dell’arte culinaria.
Sarebbero molte le definizioni, la pasticceria, il cioccolato e certamente la lavorazione dello zucchero artistico si possano sintetizzare nello scopo del mio lavoro:
Quando l’Arte si fa Dolce”.


Mi piace inoltre citare il pensiero di un grande della pasticceria, riconosciuto in tutto il mondo che ha contribuito davvero a farci comprendere più intimamente l’arte del gusto:

Nell’epoca attuale è sempre più difficile discernere l’influenza del gusto estetico dalla imperfezione o della bellezza di un alimento inteso quasi come un’opera d’arte.
In breve esercitare il gusto significa prestare attenzione, individuare e isolare le differenze per esaltare la linea e il colore.
Per certi individui consiste un’operazione molto gratificante, in quanto è in grado di produrre una sorta di euforia collettiva.
Solo se si possono valutare le reali differenze si può esercitare il gusto.
Un conto è mangiare, è totalmente un’altra cosa apprezzare ciò che si mangia
”.

Iginio Massari
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